{"id":1919,"date":"2018-07-15T09:01:41","date_gmt":"2018-07-15T07:01:41","guid":{"rendered":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/2018\/07\/15\/studiare-informatica-in-italia\/"},"modified":"2024-04-26T11:51:40","modified_gmt":"2024-04-26T09:51:40","slug":"studiare-informatica-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/studiare-informatica-in-italia\/","title":{"rendered":"Studiare informatica: i percorsi formativi dal diploma alla laurea"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019informatica \u00e8 un settore in continua evoluzione, grazie alle nuove tecnologie e ad applicazioni sempre pi\u00f9 sofisticate come l\u2019Intelligenza Artificiale e il Machine Learning. Molti giovani sono attratti da queste opportunit\u00e0 professionali, ma spesso non semplice individuare il percorso pi\u00f9 idoneo per una formazione adeguata. Cerchiamo con questo articolo di illustrare nel dettaglio tutte le possibilit\u00e0 per chi vuole studiare informatica e diventare un professionista in questo campo.<\/p>\n<h4><strong>Studiare informatica: diploma o laurea?<\/strong><\/h4>\n<p>\u00c8 la questione spesso dibattuta tra chi intende lavorare, o gi\u00e0 lavora, in questo settore: basta essere diplomati o \u00e8 necessaria la laurea?<\/p>\n<p>I dati di <a href=\"http:\/\/www.assinform.it\/rassegna_stampa\/comunicati-stampa\/assinform\/dalleconomia-digitale-le-professioni-del-futuro-85000-nuovi-posti-di-lavoro-ict-nel-triennio-2016-2018-mancano-i-professionisti.kl\">Assinform<\/a>, l\u2019associazione nazionale delle aziende che operano nell\u2019Information Technology, sono chiari: il mercato del lavoro nell\u2019informatica continua a crescere, ma <strong>sono sempre pi\u00f9 richiesti i laureati<\/strong>. In Italia mancano oltre 4 mila laureati in informatica per rispondere alle esigenze delle aziende; al contrario, i diplomati cominciano a essere troppo numerosi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che chi ha frequentato solo la scuola superiore, ottenendo la maturit\u00e0 tecnico-informatica, non possa trovare lavoro: le opportunit\u00e0 saranno per\u00f2 sempre meno numerose e meno qualificate. <strong>I ruoli pi\u00f9 ricercati dalle aziende IT sono quelli pi\u00f9 specializzati<\/strong>, che richiedono un percorso di studi specifico e pi\u00f9 approfondito della preparazione scolastica.<\/p>\n<p>Questo vale sicuramente per le nuove professioni informatiche che hanno a che fare con big data, cloud o cyber security, tutti ambiti in cui la laurea \u00e8 indispensabile, ma anche per i ruoli pi\u00f9 \u201ctradizionali\u201d come l\u2019analista programmatore o il sistemista: rispetto a un diplomato, un laureato ha una formazione pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 strutturata e pu\u00f2 quindi costituire per un\u2019impresa un investimento pi\u00f9 interessante.<\/p>\n<p>Dopo la maturit\u00e0 conviene dunque continuare a studiare e intraprendere un percorso universitario, anche per chi ha gi\u00e0 cominciato a lavorare: approfondire le proprie conoscenze permetter\u00e0 comunque di migliorare in futuro la propria carriera.<\/p>\n<h3><strong>La formazione universitaria: dove e come laurearsi in informatica<\/strong><\/h3>\n<p>Per studiare informatica all\u2019universit\u00e0 ci sono due grandi strade: <strong>informatica e ingegneria informatica<\/strong>. Sono corsi apparentemente simili, ma che presentano alcune <strong>differenze<\/strong> di fondo.<\/p>\n<p>In primo luogo, l\u2019<strong>ambito didattico<\/strong>: nel primo caso, la facolt\u00e0 di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, nel secondo la facolt\u00e0 di Ingegneria; di conseguenza, sono diversi i <strong>contenuti<\/strong> dei due corsi: l\u2019informatica si occupa di dati, algoritmi, teorie di calcolo; l\u2019ingegneria informatica di reti, sistemi, architetture avanzate.<\/p>\n<p>Agli indecisi pu\u00f2 essere utile questo <a href=\"http:\/\/www.informatica.unibo.it\/it\/Dipartimento\/informatica-vs-ingegneria-informatica\">confronto<\/a> tra le due materie e il consiglio finale:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019informatica \u00e8 per \u201cgli studenti con un interesse per la vera natura dei simboli, le informazioni e le loro manipolazioni, le forme e i limiti di algoritmi e strutture dati\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019ingegneria informatica invece \u00e8 rivolta a chi ha \u201cla passione per la costruzione di nuovi dispositivi, per la misurazione del loro funzionamento in laboratorio ed attratti dalla fisica, dalla chimica e dalla matematica\u201d.<\/p>\n<p>Una volta scelta la strada da percorrere, l\u2019offerta \u00e8 molto ampia: in Italia ci sono <strong>oltre 40 corsi di laurea triennale in Informatica e pi\u00f9 di 50 in Ingegneria Informatica<\/strong>. Per conoscere le differenze tra i programmi di studio e confrontare le diverse proposte si pu\u00f2 consultare il sito <a href=\"http:\/\/www.universitaly.it\">Universitaly<\/a>, che offre informazioni su tutti i corsi di laurea delle universit\u00e0 italiane, di primo e secondo livello.<\/p>\n<p>E qui si apre un\u2019altra questione: <strong>\u00e8 sufficiente la laurea triennale o \u00e8 utile proseguire con la laurea magistrale?<\/strong><\/p>\n<p>Non esiste una risposta univoca: tutto dipende dalla professione che si vuole intraprendere. Come abbiamo gi\u00e0 detto, chi intende dedicarsi ai <strong>nuovi ambiti dell\u2019informatica<\/strong> non potr\u00e0 fermarsi alla preparazione di base, ma dovr\u00e0 senz\u2019altro approfondire ulteriormente la propria formazione con una laurea magistrale, che dura due anni. Gli atenei italiani offrono gi\u00e0 diversi corsi di specializzazione dedicati a discipline come Data Science, Internet of Things, Cyber Security.<\/p>\n<h3><strong>Le migliori universit\u00e0 dove studiare informatica<\/strong><\/h3>\n<p>La scelta del percorso di studi dipende dagli interessi e dalle attitudini personali, ma se si vuole valutare anche il prestigio delle universit\u00e0 ci si pu\u00f2 affidare al <a href=\"https:\/\/www.topuniversities.com\/subject-rankings\/2018\">QS World University Ranking<\/a>, che ha recentemente pubblicato la classifica mondiale per il 2018 dei <strong>50 migliori atenei per studiare informatica<\/strong>.<\/p>\n<p>Selezionando Computer Science tra le materie (subject) e Italy tra i Paesi (location), compaiono ai primi tre posti in Italia il Politecnico di Milano (che \u00e8 anche l\u2019unica universit\u00e0 italiana nell\u2019elenco generale), quello di Torino e l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma.<\/p>\n<p>Per chi invece volesse l\u2019eccellenza mondiale, non ci sono dubbi: nel campo delle tecnologie avanzate, il Massachussets Institute of Technology (MIT) di Boston non ha rivali.<\/p>\n<p>Marialetizia Mele &#8211; Giornalista<\/p>\n<p>www.yourbrandjournalist.it<\/p>\n<h6>Credit Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/photos\/Uduc5hJX2Ew?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Brooke Cagle<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/search\/photos\/student-pc?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Unsplash<\/a>]<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019informatica \u00e8 un settore in continua evoluzione, grazie alle nuove tecnologie e ad applicazioni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1475,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[207],"tags":[215,208,209,211,219],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1919"}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1919"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2170,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1919\/revisions\/2170"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}