{"id":1927,"date":"2018-12-17T10:54:20","date_gmt":"2018-12-17T09:54:20","guid":{"rendered":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/2018\/12\/17\/specialista-business-intelligence-intervista-a-francesca-cattaneo\/"},"modified":"2021-12-06T15:46:09","modified_gmt":"2021-12-06T14:46:09","slug":"specialista-business-intelligence-intervista-a-francesca-cattaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/specialista-business-intelligence-intervista-a-francesca-cattaneo\/","title":{"rendered":"Specialista Business Intelligence &#8211; Intervista a Francesca Cattaneo"},"content":{"rendered":"<p><em>In questa rubrica diamo la parola ai professionisti dell\u2019informatica,\u00a0che ci raccontano competenze, studi, esperienze utili per ricoprire i ruoli pi\u00f9\u00a0richiesti nel mondo IT.<\/em><\/p>\n<p><em>Buona lettura!\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>\u201cIn un\u2019azienda noi siamo la fine della catena del dato e l\u2019inizio della catena della decisione.\u201d<\/strong> Cos\u00ec definisce il suo ruolo <strong>Francesca Cattaneo<\/strong>, 40 anni, <strong>Specialista Business Intelligence<\/strong> in una software house di Milano. Con lei abbiamo approfondito una delle professioni in forte crescita nel settore informatico.<\/p>\n<h3><strong>Francesca, che cos\u2019\u00e8 la Business Intelligence e come hai cominciato a lavorare in questo campo?<\/strong><\/h3>\n<p>La Business Intelligence \u00e8 un processo aziendale che ha l\u2019obiettivo di <strong>raccogliere e analizzare informazioni<\/strong> che sono poi utilizzate dall\u2019azienda stessa <strong>per prendere decisioni strategiche<\/strong>. Noi siamo a met\u00e0 tra questi due processi: siamo il punto di arrivo di tutti i dati aziendali e, con l\u2019analisi e l\u2019elaborazione dei dati stessi, diventiamo il punto di partenza per i processi decisionali dei manager.<\/p>\n<p><strong>Ho cominciato a occuparmi di BI nel 2003<\/strong>: ho seguito un corso di formazione interno nella software house dove lavoravo come programmatrice (e dove lavoro tuttora) e poi sono andata subito sul campo, affiancando un collega pi\u00f9 esperto. All\u2019epoca molte aziende non sapevano nemmeno che cosa fosse la Business Intelligence, ma nel giro di due anni avevo tre clienti fissi e poi \u00e8 scoppiato l\u2019interesse da parte delle imprese.<\/p>\n<p>Ora sono <strong>responsabile dell\u2019area Business Intelligence nella mia azienda<\/strong> e seguo progetti per diversi clienti, dove spesso svolgo anche attivit\u00e0 di formazione.<\/p>\n<h3><strong>Per quali aziende lavori e per quali progetti?<\/strong><\/h3>\n<p>Lavoro presso clienti che si occupano prevalentemente di distribuzione in diversi settori: automotive, ventilazione, trasporti, marketing.<\/p>\n<p>I progetti di cui mi occupo pi\u00f9 di frequente riguardano <strong>le vendite, la contabilit\u00e0, la logistica, il marketing<\/strong>, tutte aree nelle quali i dati rivestono grande interesse per i manager che devono prendere decisioni.<\/p>\n<h3><strong>Che cosa fa dunque, in concreto, uno Specialista Business Intelligence?<\/strong><\/h3>\n<p>In primo luogo, deve conoscere l\u2019azienda con cui lavora, come funziona, quali sono i flussi di dati, come sono collegate le diverse aree: <strong>comprendere la realt\u00e0 aziendale e capirne gli obiettivi. <\/strong>La sfida \u00e8 quella di <strong>mettere insieme dati eterogenei<\/strong>, che arrivano da fonti e sistemi diversi, <strong>in una base dati omogenea<\/strong>, per poter dare il risultato richiesto.<\/p>\n<p>Quindi,<strong> si costruisce un data warehouse<\/strong>, che \u00e8 un grande database progettato appositamente per aggregare e analizzare dati. Creata la struttura, si passa all\u2019<strong>analisi dei dati <\/strong>attraverso gli strumenti di BI, in base alle esigenze aziendali. Dall\u2019analisi, infine, si arriva al <strong>report finale<\/strong>.<\/p>\n<p>Per me, l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante del mio lavoro \u00e8 la <strong>visione di insieme<\/strong>: partire dal dato iniziale per comprendere da dove arriva, come, in che formato, con quali tempi e frequenze, e compiere un lavoro trasversale che da un\u2019infinit\u00e0 di dati diversi e disomogenei arriva a un risultato finale unico.<\/p>\n<h3><strong>Quali sono le competenze tecniche necessarie per uno specialista Business Intelligence (BI)?<\/strong><\/h3>\n<p>Innanzitutto, la <strong>conoscenza dei database<\/strong>, di ogni tipo: SAP, Oracle, SQL Server, MySQL, DB2 sono i pi\u00f9 diffusi. \u00c8 importante anche conoscere i linguaggi ETL, usati per trasferire dati da un sistema all\u2019altro.<\/p>\n<p>Poi, ovviamente, i <strong>prodotti di Business Intelligence<\/strong>, per esempio SAP Business Objects, Microstrategy, Oracle Business Intelligence, IBM Cognos. Il mio consiglio \u00e8 di conoscerne a fondo almeno uno o due: in questo modo si \u00e8 facilitati nella comprensione e nell\u2019utilizzo di eventuali nuovi prodotti che possono essere richiesti dalle aziende.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 invece necessario saper programmare<\/strong>: a volte pu\u00f2 servire per gestire il passaggio dei dati, ma in realt\u00e0 questa competenza esula dal mondo BI. <strong>Conoscenze di matematica e di statistica possono essere utili<\/strong> per aiutare il cliente nella definizione dell\u2019output finale, soprattutto per i KPI (Key Performance Indicator, indicatori essenziali di prestazione) che sono quelli che i manager richiedono.<\/p>\n<h3><strong>E quali sono invece le <em>soft skills<\/em> indispensabili?<\/strong><\/h3>\n<p>Sicuramente il <strong>problem solving<\/strong>: il cliente ti d\u00e0 un problema, tu devi trovare la soluzione e gli ostacoli sono sempre uno in pi\u00f9 delle soluzioni possibili. Per questo \u00e8 importante anche <strong>essere <em>smart<\/em><\/strong>, <strong>avere una mente aperta<\/strong> e cercare soluzioni diverse da quelle tradizionali.<\/p>\n<p>Poi, a seconda del ruolo, sono necessarie <strong>capacit\u00e0 relazionali<\/strong> per gestire il rapporto con il cliente: saper ascoltare, essere propositivi. E senz\u2019altro saper <strong>lavorare in team<\/strong>, perch\u00e9 ci si relaziona con tutte le aree aziendali.<\/p>\n<p>Infine, lo <strong>stimolo ad andare sempre oltre<\/strong>, anche perch\u00e9 le aziende, quando cominciano a vedere i dati, cominciano a individuare i problemi e a quel punto le attese crescono. Noi dobbiamo saper rispondere a ogni richiesta del cliente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/professione-specialista-business-intelligence.jpg\" sizes=\"(max-width: 760px) 100vw, 760px\" srcset=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/professione-specialista-business-intelligence.jpg 760w, https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/professione-specialista-business-intelligence-300x200.jpg 300w\" alt=\"professione specialista business intelligence\" width=\"760\" height=\"507\" \/><\/p>\n<h3><strong>Quale saranno secondo te le competenze pi\u00f9 richieste in futuro nella Business Intelligence ? <\/strong><\/h3>\n<p>Ci\u00f2 che in assoluto servir\u00e0 sempre di pi\u00f9 alle aziende sono le <strong>competenze sulle basi di dati<\/strong>, che diventeranno sempre pi\u00f9 grandi perch\u00e9 nessuno vuole cancellare le informazioni, e di conseguenza aumenteranno i problemi di spazio insufficiente e di prestazioni rallentate. Serviranno quindi competenze che esulano dalla conoscenza degli strumenti e che riguardano <strong>l\u2019ottimizzazione dei database, il cloud, la visualizzazione dei dati<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Quale formazione consigli per chi vuole occuparsi di Business Intelligence? <\/strong><\/h3>\n<p>Oggi ci sono anche in Italia <strong>lauree e master in Business Intelligence<\/strong> e sicuramente la formazione universitaria apre la mente alla ricerca e alla curiosit\u00e0. Possono servire anche le <strong>certificazioni<\/strong> proposte dalle aziende produttrici, che permettono di conoscere a fondo un prodotto. Comunque, <strong>spesso la formazione pi\u00f9 utile \u00e8 quella sul campo<\/strong>, affiancati a un esperto.<\/p>\n<h3><strong>Un suggerimento per i giovani informatici che vogliono specializzarsi in questo campo: da dove cominciare per lavorare nella Business Intelligence?<\/strong><\/h3>\n<p>Il grande dubbio di solito \u00e8: meglio entrare in una software house o nell\u2019area IT di una grande azienda?<\/p>\n<p>La grande azienda &#8211; che spesso \u00e8 cliente della software house &#8211; di solito offre alle figure junior un lavoro pi\u00f9 \u201ctranquillo\u201d, con un ruolo ben definito e strutturato: pu\u00f2 essere positivo per approfondire una mansione, ma bisogna verificare se sul lungo periodo offre anche possibilit\u00e0 di crescita professionale.<\/p>\n<p>A chi \u00e8 agli inizi suggerirei l\u2019azienda informatica, dove in genere si hanno maggiori opportunit\u00e0 di fare esperienza presso i clienti e quindi di conoscere realt\u00e0 diverse tra loro. <strong>Una software house in genere investe di pi\u00f9 nel tuo potenziale<\/strong>, hai meno vincoli e sperimenti di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ringraziamo Francesca per l&#8217;intervista che ci ha concesso. La salutiamo e auguriamo un buon lavoro.<\/p>\n<p>Redazione Reteinformaticalavoro.it<\/p>\n<p>Credit Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/photos\/HcZXiWL_piM?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">rawpixel<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/search\/photos\/statistics?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Unsplash<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa rubrica diamo la parola ai professionisti dell\u2019informatica,\u00a0che ci raccontano competenze, studi, esperienze&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1490,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[229],"tags":[240,216,231,209,218,211,241],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1927"}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1927"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2179,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1927\/revisions\/2179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}