{"id":1931,"date":"2019-02-08T15:18:30","date_gmt":"2019-02-08T14:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/2019\/02\/08\/identita-digitale-e-blockchain-ai-tempi-della-sharing-economy\/"},"modified":"2021-12-06T15:51:07","modified_gmt":"2021-12-06T14:51:07","slug":"identita-digitale-e-blockchain-ai-tempi-della-sharing-economy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/identita-digitale-e-blockchain-ai-tempi-della-sharing-economy\/","title":{"rendered":"Blockchain e identit\u00e0 digitale ai tempi della sharing economy"},"content":{"rendered":"<h3>Quale pu\u00f2 essere il legame tra l&#8217;identit\u00e0 digitale e la sharing economy applicando il paradigma della blockchain.<\/h3>\n<p>Parafrasando il titolo del romanzo di Gabriel Garcia Marquez &#8220;L&#8217;amore ai tempi del colera&#8221;, vediamo quale potrebbe essere il legame tra l&#8217;identit\u00e0 digitale e la sharing economy applicando il paradigma della Blockchain.<\/p>\n<p>Ogni giorno abbiamo a che fare con l\u2019<strong>identit\u00e0 digitale<\/strong>, dai social network ai siti che si occupano del conto in banca personale, della palestra che frequentiamo, del noleggio auto, moto e biciclette piuttosto che quelli con i quali cerchiamo quale vacanza scegliere e dove alloggiare\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 tutto un fiorire di user e password a protezione dei nostri dati personali, dati che ci identificano in mezzo alla moltitudine, una <strong>identit\u00e0 digitale pubblica<\/strong>.<\/p>\n<p>Varie ricerche sul ruolo della <strong>blockchain e delle identit\u00e0 digitali <\/strong>pubbliche, mostrano come ogni individuo abbia all&#8217;incirca una trentina di &#8220;<strong>identit\u00e0 digitali&#8221;<\/strong> sparse tra i vari fornitori di beni e\/o servizi, ma spesso questi dati non sono proprio cos\u00ec corretti e coerenti.<\/p>\n<p>Pensiamo per esempio alla differenza di veridicit\u00e0 tra i <strong>dati digitali<\/strong> che abbiamo rilasciato per aprire un account sui social network e la cura con cui apriamo le nostre <strong>identit\u00e0 digitali<\/strong> per l\u2019apertura di un conto in Banca: di certo questi ultimi saranno quelli pi\u00f9 veritieri, perch\u00e9 la legislazione obbliga l&#8217;ente che fornir\u00e0 il servizio ad uno scrupoloso controllo dell\u2019attendibilit\u00e0 dell\u2019<strong>identit\u00e0<\/strong> dei dati che affermiamo, cosa che non \u00e8 altrettanto essenziale per Facebook e similari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/identita-digitale.jpg\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" srcset=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/identita-digitale.jpg 710w, https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/identita-digitale-300x153.jpg 300w\" alt=\"identit\u00e0 digitale e blockchain\" width=\"710\" height=\"362\" \/><\/p>\n<h3><strong>Blockchain come tecnologia e fenomeno che unisce<\/strong><\/h3>\n<p>Siamo ormai consapevoli che la blockchain rappresenta il nuovo paradigma di &#8220;fiducia by design&#8221; sul <strong>tema della identit\u00e0 digitale<\/strong>. La blockchain e&#8217; un registro immutabile, a prova di attacchi informatici, facilmente consultabile, trasparente e resiliente, quindi ha tutte le prerogative perch\u00e9 venga eletta come Registro del valore, materiale od immateriale che sia.<\/p>\n<p>Il valore immateriale di <strong>identit\u00e0 digitale e blockchain,<\/strong> su cui vorrei soffermarmi \u00e8 quello dei dati anagrafici identificativi e di contatto. Non c&#8217;\u00e8 ombra di dubbio: i <strong>dati digitali<\/strong> che ci identificano sono un valore per tutte le aziende che, utilizzandoli al meglio, potrebbero incrementare il loro business, ma mai nessuno ci ha fornito un corrispettivo.<\/p>\n<p>Se noi inserissimo i nostri dati in una <strong>blockchain <\/strong>aperta a tutti i fornitori di servizi (pubblici o privati), questi potrebbero trarne vantaggio economico gi\u00e0 per il solo fatto di non dover pi\u00f9 eseguire lunghe e complesse procedure di onboarding e verifica.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto i clienti potrebbero avere la consapevolezza (certezza) di dove siano effettivamente i loro dati digitiali, decidendo volta per volta a chi concederne l&#8217;utilizzo (quello che va sotto il nome di <strong>&#8221; Self Sovereign\u00a0Identity &#8220;<\/strong>).<\/p>\n<p>I fornitori di servizi potrebbero restituire parte del loro risparmio ai clienti sotto forma di <b>token digitali<\/b> (criptomonete o punti da spendere come sconto) sempre sulla stessa <b>blockchain<\/b>.<\/p>\n<p>Ma non solo: si creerebbe un circolo virtuoso del valore ed un &#8220;marketplace&#8221; nel quale le aziende aderenti potrebbero mettere in mostra i propri beni e servizi acquistabili dai clienti stessi. In parole povere, potrebbero guadagnarci tutti.<\/p>\n<h3><strong>Sharing Economy \u2013 ecco la parola d&#8217;ordine<\/strong><\/h3>\n<p>O <strong>economia della condivisione<\/strong>, che imperversa da qualche tempo e che conta un volume in rapida crescita. Da uno studio di PWC il giro d&#8217;affari nella sola Europa potrebbe arrivare a 570 miliardi di euro entro il 2025-<\/p>\n<p>E\u2019 rappresentata da quell&#8217;insieme di servizi basati sulla condivisione di: trasporti (auto, moto, biciclette), alloggi e molto altro.<\/p>\n<p>Per citarne qualche esempio: &#8220;Airbnb&#8221; per gli alloggi, &#8220;Enjoy&#8221; o anche &#8220;Uber&#8221; per i trasporti., Foodora,<\/p>\n<p>Ogni cliente di queste piattaforme ha una propria <strong>identit\u00e0 digitale<\/strong>; le piattaforme non &#8220;parlano&#8221; tra loro e quindi l&#8217;onboarding (acquisizione dei dati del nuovo cliente) rappresenta per i fornitori di servizi un costo e per i clienti una perdita di tempo, dovendo di fatto ripetere sempre le stesse operazioni fornendo sempre le medesime informazioni. A meno di casi particolari, i dati di base (anagrafici identificativi della persona e di recapiti) sono identici.<\/p>\n<h3><strong>Identit\u00e0 digitale e blockchain. Cosa manca oggi?<\/strong><\/h3>\n<p>Una legislazione che consenta ai fornitori dei servizi, -i pi\u00f9 disparati- di offrirsi come casseforti per custodire i dati. Questi soggetti verrebbero scelti da parte degli utenti e dovrebbero assolvere a compiti gravosi (uno tra tutti l&#8217;ottemperanza al GDPR) e fornire servizi di portabilit\u00e0 verso altre casseforti dietro richiesta dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>Le aziende \u201ccasseforti\u201d verrebbero remunerate da parte dei fornitori di servizi che hanno necessit\u00e0 di procedere all&#8217;onboarding del cliente (la validazione dei dati \u00e8 &#8220;by design&#8221;) e che tramite la <strong>blockchain <\/strong>otterrebbero un vantaggio economico.<\/p>\n<p>I clienti si riapproprierebbero della titolarit\u00e0 dell<strong>\u2019identit\u00e0 digitale <\/strong>e avrebbero generici &#8220;buoni sconto&#8221; da spendere sulla stessa piattaforma. Le societ\u00e0 interessate al dato avrebbero un ritorno economico immediato derivante dallo snellimento delle procedure di onboarding e verifica, ed avrebbero una nuova vetrina in cui esporre i loro beni e servizi.<\/p>\n<p>Autore: Paolo Lusardi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale pu\u00f2 essere il legame tra l&#8217;identit\u00e0 digitale e la sharing economy applicando il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1498,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[207],"tags":[250,251,208,252],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1931"}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1931"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2189,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1931\/revisions\/2189"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}