{"id":1936,"date":"2019-03-25T10:19:33","date_gmt":"2019-03-25T09:19:33","guid":{"rendered":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/2019\/03\/25\/app-di-realta-aumentata-cosa-sono-e-come-si-sviluppano\/"},"modified":"2021-12-06T15:53:41","modified_gmt":"2021-12-06T14:53:41","slug":"app-di-realta-aumentata-cosa-sono-e-come-si-sviluppano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/app-di-realta-aumentata-cosa-sono-e-come-si-sviluppano\/","title":{"rendered":"App di realt\u00e0 aumentata: cosa sono, come si sviluppano e quali skill richiedono"},"content":{"rendered":"<p>Da Snapchat per scattare selfie con orecchie da coniglio e lingue multicolori a Pok\u00e9mon Go per catturare animaletti in giro per il mondo, da IKEA per vedere i mobili ambientati in casa propria a Gap per provare gli abiti senza indossarli. L\u2019elenco potrebbe continuare: le <strong>app di realt\u00e0 aumentata<\/strong> sono sempre pi\u00f9 diffuse e non servono pi\u00f9 solo per divertirsi o giocare, spesso divengono utili strumenti per vari aspetti della vita quotidiana.<\/p>\n<p>Costituiscono anche uno degli ambiti professionali pi\u00f9 interessanti ed in crescita del mondo IT: vale la pena dunque approfondire l\u2019argomento per capire che cos\u2019\u00e8 la realt\u00e0 aumentata, come pu\u00f2 essere utilizzata e quali opportunit\u00e0 offre dal punto di vista lavorativo.<\/p>\n<h2><strong>Realt\u00e0 aumentata, che cos\u2019\u00e8 e a cosa serve<\/strong><\/h2>\n<p>Per capire cos\u2019\u00e8 la realt\u00e0 aumentata e quali sono le sue applicazioni possiamo fare riferimento alla <strong>definizione<\/strong> che offre il dizionario di <a href=\"https:\/\/www.techopedia.com\/\">Technopedia<\/a>:<\/p>\n<p>\u201c<em>la realt\u00e0 aumentata \u00e8 un ambiente interattivo che utilizza le potenzialit\u00e0 degli effetti visivi, sonori, testuali generati da un computer per migliorare l\u2019esperienza dell\u2019utente nel mondo reale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il concetto fondamentale della realt\u00e0 aumentata \u00e8 l\u2019<em>overlay<\/em> (sovrapposizione): <strong>i contenuti digitali vengono sovrapposti al mondo reale e le persone possono interagire sia con gli elementi fisici, che con quelli digitali<\/strong>. A questo scopo vengono utilizzati strumenti che vanno dalla videocamera dello smartphone agli <em>smart glass<\/em> come Google Glass o Microsoft HoloLens.<\/p>\n<p>Le applicazioni della realt\u00e0 aumentata sono praticamente infinite. Dal mondo dell\u2019intrattenimento, nel quale \u00e8 nata, questa tecnologia \u00e8 approdata ora nei settori pi\u00f9 disparati: turismo, industria, perfino nella medicina. <strong>L\u2019AR permette di aggiungere informazioni &#8211; immagini, parole, suoni &#8211; a qualsiasi oggetto<\/strong>: la confezione di un prodotto, un catalogo, le opere di un museo, il cruscotto di un\u2019auto, un macchinario industriale, il tavolo operatorio di un chirurgo.<\/p>\n<h2><strong>Le piattaforme per sviluppare in realt\u00e0 aumentata<\/strong><\/h2>\n<p>Il mercato mondiale della realt\u00e0 aumentata \u00e8 in crescita esponenziale. Secondo <a href=\"https:\/\/www.statista.com\/statistics\/591181\/global-augmented-virtual-reality-market-size\/\">Statista<\/a>, il noto portale che pubblica dati e statistiche prodotti da enti e istituzioni, negli ultimi tre anni il valore del settore dell\u2019AR a livello mondiale \u00e8 pi\u00f9 che triplicato, passando dai 6 miliardi di dollari del 2016 ai 20,4 previsti per il 2019; ma <strong>i prossimi anni segneranno il vero e proprio boom della realt\u00e0 aumentata<\/strong>, che nel 2022, secondo le stime di Statista, porteranno il mercato globale oltre i 192 miliardi di dollari.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Non stupisce, dunque, che di recente siano nate <strong>diverse piattaforme per lo sviluppo delle app di realt\u00e0 aumentata<\/strong>. Per anni il settore dell\u2019AR \u00e8 stato dominato da <strong>Unity<\/strong>, il pi\u00f9 noto ed utilizzato ambiente di sviluppo per videogiochi; dal 2017 si sono aggiunti altri grandi nomi del business digitale.<\/p>\n<p>Le piattaforme attualmente disponibili sono <strong>Apple ARKit, Google ARCore, Snapchat Lens Studio, Facebook AR Studio <\/strong>e<strong> Amazon Sumerian. <\/strong>Apple e Google<strong> &#8211; <\/strong>ognuna per il proprio sistema operativo &#8211; puntano a creare app per l\u2019intrattenimento, il lifestyle ed il retail come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xCdjIDnCtps\">cambiare colore alla propria auto<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=YZH0n1wNUSU\">trovare gli amici ad un concerto<\/a>. Snapchat e Facebook sono orientate, com\u2019\u00e8 noto, alla produzione di contenuti da condividere sui social media, mentre Amazon si rivolge alle aziende con soluzioni per logistica, servizio clienti, formazione dei dipendenti.<\/p>\n<h2><strong>Creare app di realt\u00e0 aumentata: le figure pi\u00f9 richieste e le skill necessarie<\/strong><\/h2>\n<p>Con un mercato in grande espansione e l\u2019aumento delle piattaforme di sviluppo, nei prossimi anni ci sar\u00e0 una forte crescita della richiesta di figure specializzate in questo campo. Vediamo dunque quali saranno i ruoli pi\u00f9 ricercati.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 quello dello <strong>sviluppatore AR\/XR<\/strong>: la programmazione software \u00e8 al centro di ogni app di realt\u00e0 aumentata.<\/p>\n<p>Per diventare uno sviluppatore AR <strong>il primo requisito \u00e8 la<\/strong> <strong>conoscenza di almeno un <a href=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/?p=226\">ambiente di sviluppo<\/a>,<\/strong> come Unity o le nuove piattaforme di cui abbiamo parlato sopra: Apple ARKit, Google ARCore, Snapchat Lens Studio, Facebook AR Studio, Amazon Sumerian. \u00c8 indispensabile conoscere in modo approfondito la programmazione in <strong>C#, C++, Java e linguaggi analoghi<\/strong>; a seconda dei progetti, inoltre, potrebbero essere necessarie competenze nella <em>motion capture<\/em> (registrazione dei movimenti), nella <em>gesture recognition<\/em> (riconoscimento dei gesti) e nelle simulazioni fisiche.<\/p>\n<p>Un altro ruolo fondamentale \u00e8 quello del <strong>Project Manager<\/strong>, ovvero la persona che gestisce i progetti e coloro che vi collaborano; spesso \u00e8 uno sviluppatore che ha acquisito le competenze e l\u2019esperienza necessarie per fare il manager. In genere, infatti, sono richiesti <strong>almeno cinque anni di esperienza nella programmazione di applicazioni AR<\/strong>, con un solido background sulle tecnologie utilizzate ed un\u2019approfondita conoscenza di tutte le fasi del progetto e delle figure necessarie per realizzarlo. \u00c8 evidente dunque che per fare il project manager sono necessarie anche forti doti di leadership, per costituire e guidare i team di lavoro.<\/p>\n<p>Ci sono poi altre figure professionali che possono essere coinvolte nei progetti di realt\u00e0 aumentata, come <strong>designer 3D, progettisti hardware, ingegneri di validazione dei sistemi<\/strong>, che richiedono competenze specifiche sui singoli ambiti.<\/p>\n<h2><strong>Da dove iniziare per sviluppare app di realt\u00e0 aumentata<\/strong><\/h2>\n<p>Per cominciare ad entrare in questo mondo complesso e in continua evoluzione un buon punto di partenza pu\u00f2 essere <strong>imparare a programmare in Unity<\/strong>. Coloro che hanno gi\u00e0 conoscenze di base di programmazione possono anche iniziare da soli: nella sezione <a href=\"https:\/\/unity3d.com\/learn\">Learn Unity<\/a> del sito aziendale ci sono risorse gratuite come l\u2019intero manuale ed i tutorial per i diversi livelli di apprendimento.<\/p>\n<p>Qualunque sia la piattaforma scelta, il consiglio degli esperti \u00e8 sempre lo stesso: fare molta pratica e continuare ad aggiornarsi su strumenti e linguaggi, per poter cogliere tutte le nuove opportunit\u00e0 di lavoro che il mondo della realt\u00e0 aumentata offrir\u00e0 nei prossimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Snapchat per scattare selfie con orecchie da coniglio e lingue multicolori a Pok\u00e9mon&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1508,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[207],"tags":[265,266,268,267],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1936"}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1936"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2190,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions\/2190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}