{"id":1951,"date":"2019-09-10T09:32:35","date_gmt":"2019-09-10T07:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/2019\/09\/10\/ict-continua-a-crescere-ed-e-a-caccia-di-skill-adeguate\/"},"modified":"2021-12-06T15:59:10","modified_gmt":"2021-12-06T14:59:10","slug":"ict-continua-a-crescere-ed-e-a-caccia-di-skill-adeguate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/ict-continua-a-crescere-ed-e-a-caccia-di-skill-adeguate\/","title":{"rendered":"L&#8217;ICT continua a crescere ed \u00e8 a caccia di skill adeguate"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Nessun informatico rimane senza lavoro<\/strong><\/h3>\n<p>In Italia, pur in presenza di un tasso di disoccupazione attorno al 10%, sono sempre di pi\u00f9 <strong>le aziende che non trovano personale specializzato da impiegare nei nuovi progetti con tecnologie digitali<\/strong>. Quello informatico \u00e8 infatti il settore che meno di altri ha subito crisi: oggi la tecnologia digitale \u00e8 ovunque, dall\u2019Internet of Things dell\u2019Industria 4.0 ai big data e l\u2019intelligenza artificiale: tutto questo pu\u00f2 funzionare solo grazie a ingegneri informatici e programmatori.<\/p>\n<p>Il<strong> settore informatico \u00e8 infatti in costante sviluppo<\/strong>, ragion per cui l\u2019aggiornamento professionale riveste un\u2019importanza strategica. Per di pi\u00f9, a prescindere dalla natura dell\u2019attivit\u00e0 di un\u2019azienda, l\u2019utilizzo di software e hardware \u00e8 fondamentale per svolgere ogni attivit\u00e0 imprenditoriale e autonoma.<\/p>\n<p>Per questi motivi l\u2019offerta di lavoro nel settore informatico, tanto in Italia quanto all\u2019estero, <strong>non conosce crisi<\/strong>, \u00e8 ampia e diversificata, merito anche della crescita esponenziale delle\u00a0tecnologie mobili, dei\u00a0social network\u00a0e del commercio elettronico.<\/p>\n<h3 style=\"font-family: Roboto, sans-serif; color: #000000; text-align: start;\"><strong>Il paradosso dell\u2019ICT italiano: il settore in crescita senza skill adeguate <\/strong><\/h3>\n<p>Stando a quanto riportato dall\u2019Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto dalle maggiori Associazioni ICT nazionali (Aica, Anitec-Assinform, Assinstel e Assinter Italia) si stimano circa 88mila posti di lavoro in pi\u00f9 per i profili specializzati in ICT <a href=\"https:\/\/www.01net.it\/88mila-nuovi-posti-di-lavoro-ict-nei-prossimi-tre-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fino al 2020<\/a>.<br \/>\nTra le professioni digitali pi\u00f9 richieste spiccano quelle legate al settore Cloud, Big Data e Cyber Security, con incrementi annuali del 7% per il numero di annunci di lavoro online. <strong>Gli sviluppatori mantengono comunque il primato della professione ICT pi\u00f9 richiesta<\/strong>, con una presenza di offerte di lavoro del 49%; seguono i consulenti IT, richiesti da 1 annuncio su 6.<\/p>\n<p>Come accennato in precedenza, cresce progressivamente anche la quota delle nuove professioni strettamente legate alla trasformazione digitale, tra cui Cyber Security Officer, Service Development Manager e Big Data Specialist, i cui livelli di richiesta nell\u2019area italiana del Nord-Ovest sfiorano il 60%.<br \/>\nInsieme all\u2019ICT <strong>cresce anche la domanda di professionisti per la trasformazione digitale nel settore Servizi<\/strong>; tra le figure pi\u00f9 ricercate ci sono l\u2019ICT Operation Manager, il Digital Media Specialist e l\u2019ICT Consultant con una quota rispettivamente del 56%, del 53% e del 45%. Dal momento in cui queste <strong>figure informatiche sono tanto richieste quanto difficili da trovare<\/strong>, come potr\u00e0 il settore rispondere alla richiesta di ben 88mila nuovi posti di lavoro specializzati in ICT?<\/p>\n<p>Il mercato, come abbiamo avuto modo di osservare anche noi di <strong>Reteinformaticalavoro<\/strong>, vede <strong>le aziende in cerca di numerose figure specializzate in ambito IT<\/strong>, ma la mancanza di competenze fa s\u00ec che le posizioni aperte rimangano tali per lunghi periodi. Persino i Career Service universitari faticano a colmare questo gap. <strong>Date le mancanze di skill adeguate e di esperienza nel ruolo<\/strong>, le aziende sono spesso costrette ad assumere <strong>neolaureati<\/strong>, alle volte anche con profili diversi da quelli realmente desiderati, e <strong>inserirli in percorsi di formazione<\/strong> per \u201ctrasformarli\u201d in sviluppatori, esperti di cyber security e in altre figure richieste. L\u2019alternativa rimane quella di affidare una parte del lavoro italiano a ingegneri all\u2019estero.<\/p>\n<h3><strong>Come ridurre il gap tra domanda e offerta di specialisti ICT <\/strong><\/h3>\n<p>Il <strong>gap tra domanda e offerta di specialisti ICT conferma che bisogna agire in fretta<\/strong> se si vogliono cogliere tutte le potenzialit\u00e0 del nuovo mercato del lavoro digitale e solo una formazione adeguata riuscirebbe ad accorciare le distanze tra le esigenze delle aziende e l\u2019offerta di lavoro.<\/p>\n<p>Dati alla mano, il fabbisogno di laureati ICT per le aziende oscilla tra i 12.800 e i 20.500, mentre dalle Universit\u00e0 ne escono poco pi\u00f9 di 8.500, con un gap che arriva dunque al 58%. <strong>I laureati ICT crescono, ma non stanno al passo con la richiesta del mercato<\/strong>: calano gli specialisti in Informatica e Ingegneria Informatica, diminuiscono i laureati che proseguono gli studi dopo la triennale e, sebbene crescano le immatricolazioni, restano elevate le percentuali di abbandono (si laurea solo il 40% degli immatricolati, nel 2017).<\/p>\n<p>Per far fronte a queste problematiche, l\u2019offerta didattica e universitaria si \u00e8 attivata nell\u2019<strong>organizzare corsi e insegnamenti specialistici<\/strong>, dando maggiore spazio alla pratica e proponendo anche percorsi post-universitari orientati alla specializzazione. Formazione e aggiornamento costanti sono indispensabili per poter formare information architect, web project manager, front web developer, mobile application developer, community manager e tutte queste nuove figure professionali che c\u2019\u00e8 urgenza di trovare.<\/p>\n<p>\u00c8 per accendere i riflettori su questo problema di mancanza di personale informatico e per provare a dare una mano alle aziende del territorio che Reteinformaticalavoro ha pensato di organizzare a Milano la prima edizione del<strong> Techjobsday <\/strong>di Reteinformaticalavoro con il suo <a href=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/eventi-di-informatica-italia-nel-2019-conferenze-convegni-e-workshop-da-non-perdere\/\">evento tech<\/a> cercher\u00e0 di andare a fondo della questione grazie anche ad una serie di interviste alle aziende tech partecipanti, che saranno pubblicate nel mese di ottobre sul sito dell\u2019evento e condivise sui canali social.<\/p>\n<p>Le aziende ci racconteranno le loro esperienze e le eventuali soluzioni che stanno attuando per far fronte alle difficolt\u00e0 che riscontrano pi\u00f9 spesso. <strong>L\u2019obiettivo specifico \u00e8 mettere in contatto le aziende Tech con i professionisti IT di tutte le seniority<\/strong>, dai neolaureati in informatica e ingegneria informatica fino a coloro che gi\u00e0 lavorano e che sono alla ricerca di nuove sfide.<\/p>\n<p>A supporto dell&#8217;evento anche <a href=\"http:\/\/www.performahrm.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Performa HRM<\/a> e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.italiastartup.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Italia Startup<\/a>, l&#8217;associazione italiana delle Startup, che ha visto nel <a href=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/il-techjobsday2019-a-360-foto-articoli-e-post-della-prima-edizione\/\">Techjobsday 2019<\/a> un progetto innovativo ad alto potenziale di crescita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun informatico rimane senza lavoro In Italia, pur in presenza di un tasso di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1537,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[207],"tags":[305,306,208,209,308,307],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1951"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2205,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1951\/revisions\/2205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}