{"id":1967,"date":"2021-01-07T17:10:41","date_gmt":"2021-01-07T16:10:41","guid":{"rendered":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/2021\/01\/07\/limportanza-delle-community-per-i-developer\/"},"modified":"2021-12-06T16:05:09","modified_gmt":"2021-12-06T15:05:09","slug":"limportanza-delle-community-per-i-developer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/limportanza-delle-community-per-i-developer\/","title":{"rendered":"L\u2019importanza delle community per i developer"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi vent\u2019anni gli sviluppatori hanno giocato via via un ruolo sempre pi\u00f9 importante per il successo di qualsiasi piattaforma o tecnologia. Di pari passo, sono cominciati a <b>sorgere dei luoghi in cui gli sviluppatori potessero connettersi tra <\/b><b>di loro<\/b>: sono nati forum online, ma anche eventi di persona, per risolvere problemi, sviluppare competenze, incoraggiare il networking e trovare supporto nei professionisti pi\u00f9 esperti.<\/p>\n<p><b>Le community<\/b>, cos\u00ec si definiscono questi spazi, virtuali o fisici che siano, consentono dunque agli sviluppatori di <b>espandere le proprie conoscenze e di <\/b><b>acquisire nuove competenze,<\/b> indipendentemente dal loro livello di esperienza, ma soprattutto offrono concrete <b>opportunit\u00e0 per imparare mentre si <\/b><b>costruiscono relazioni<\/b>.<\/p>\n<h2><b>Gli utenti attivi sulle community<\/b><\/h2>\n<p>Ma perch\u00e9 un programmatore dovrebbe impiegare il proprio tempo libero per discutere di cose che fa tutto il giorno al lavoro? In poche parole, perch\u00e8 <strong>l<\/strong><b>a community pu\u00f2 rendere i programmatori migliori<\/b>.<\/p>\n<p>All\u2019interno delle community troviamo diverse tipologie di developer, che distingueremo in due gruppi:<\/p>\n<p><b>1)\u00a0Aspiranti sviluppatori<\/b><br \/>\nLa quantit\u00e0 di linguaggi di programmazione, <strong><a href=\"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/blog\/framework-cosa-sono-e-quali-dominano-le-classifiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">framework<\/a><\/strong>, librerie e tool a disposizione \u00e8 veramente ampia e spesso un programmatore, specie se alle prime armi, pu\u00f2 trovare <b>difficile orientarsi e fare una scelta<\/b>. Insomma, pu\u00f2 capitare di non sapere da dove cominciare: qual \u00e8 il modo giusto? Meglio usare questo strumento o quell\u2019altro? Su quale linguaggio di programmazione puntare? <b>Esistono cos\u00ec tante<\/b> <b>varianti e metodologie<\/b> che rispondere a queste domande pu\u00f2 non essere immediato. Per un \u201c<b>nuovo\u201d sviluppatore <\/b>questi luoghi costituiscono una<b> miniera di consigli preziosi: <\/b>\u00e8 qui che pu\u00f2<b> incontrare altri professionisti, imparare di pi\u00f9 su un linguaggio di programmazione e persino farsi indirizzare sul linguaggio da scegliere. <\/b>Infine, pu\u00f2 ottenere consigli utili su come acquisire le competenze necessarie per il raggiungimento dei propri obiettivi.<\/p>\n<p><b>2) Sviluppatori esperti<\/b><br \/>\nLe <b>community degli sviluppatori,<\/b> grazie alla presenza di una piattaforma che consente loro di interagire con una grande variet\u00e0 di persone e in contesti dinamici, aiutano <b>anche i programmatori pi\u00f9 esperti: li portano a rompere gli schemi a cui sono abituati<\/b>, a sfidare, insomma, la cultura del posto di lavoro in cui operano per trovare nuove soluzioni.\u00a0Frequentando questi gruppi e interagendo con persone che difficilmente potrebbero incrociare altrove, <b>vengono stimolati a uscire dal pensiero restrittivo<\/b>.<\/p>\n<h2><b>SOS Community: come non restare bloccati al terzo step<\/b><\/h2>\n<p>Il flusso di lavoro dello sviluppatore si pu\u00f2 suddividere in tre step:<\/p>\n<p><b>1. Modalit\u00e0 di creazione<\/b>: il codice viene scritto, testato e distribuito. Questa fase viene solitamente eseguita in completa autonomia dallo sviluppatore.<\/p>\n<p><b><\/b><b>2. Modalit\u00e0 di ideazione: <\/b>l\u2019aspetto creativo della codifica, quando i concetti e le idee divengono logica e struttura.<\/p>\n<p><b><\/b><b>3. Modalit\u00e0 di risoluzione dei problemi: <\/b>il programmatore si trova bloccato a causa di errori o indecisioni.<\/p>\n<p><b>Sia il secondo step che il terzo vengono svolti in collaborazione<\/b>, ma per quanto concerne la risoluzione dei problemi, pi\u00f9 di una volta sono state proprio le community sul web a correre in soccorso degli sviluppatori per risolvere i problemi pi\u00f9 velocemente. Siti come<b> GitHub, Stack Overflow, Dev.to <\/b>ma anche Blogging (forum) e Codice Open Source hanno come <b>obiettivo quello di aiutare gli sviluppatori a sbloccarsi<\/b> quando incontrano problemi. Le community, in sostanza, permettono di entrare in<b> contatto con persone che si trovano nella stessa situazione, dando vita cos\u00ec a collaborazioni che portano a soluzioni innovative <\/b>che difficilmente si arriverebbe a ipotizzare da soli.<\/p>\n<h2><b>Come costruire una community solida e attiva<\/b><\/h2>\n<p>Potr\u00e0 sembrare banale specificarlo, ma una community deve essere prima di tutto genuina: deve, cio\u00e8, riunire<b> persone che condividono uno stesso scopo e dare loro la possibilit\u00e0 di aiutarsi a vicenda<\/b>. I membri della community, inoltre, devono <i>fidarsi <\/i>della community.<\/p>\n<p>Ma come si sviluppa un sentimento di fiducia? Incoraggiando il<b> libero flusso di informazioni e incentivando positivamente la collaborazione<\/b>. Se un utente si fida delle informazioni che un altro membro ha condiviso, allora si fider\u00e0 di quell\u2019individuo e di conseguenza anche della piattaforma stessa. L\u2019ambiente delle community non deve essere solo un luogo dove acquisire nuove conoscenze o scambiarsi consigli, ma una <b>piattaforma per dare e ottenere valore<\/b>.<\/p>\n<p>Un esempio di <b>community molto solide sono quelle legate allo sviluppo di Software Open Source<\/b>. Questo \u00e8 in parte dovuto al fatto che si tratta perlopi\u00f9 di progetti che <b>dipendono da contributi volontari<\/b>, dunque non retribuiti. Coloro che per lavoro o per diletto si ritrovano a usare questo tipo di software, spesso contribuiscono al suo sviluppo proprio per la <b>necessit\u00e0 di implementare qualche funzione che ancora non esiste ma di cui hanno bisogno<\/b>. Non a caso, capita non di rado che le imprese Open Source di successo (come Wikipedia, Blender o Linux con Red Hat) finiscano per <b>assumere degli esperti che le aiutino a sviluppare, gestire e nutrire le loro community.<\/b><\/p>\n<h3>\u201c<i>Ci\u00f2 che \u00e8 importante, <\/i><b><i>\u00e8 come costruiamo le community e come coinvolgiamo le persone,<\/i><\/b><i> perch\u00e9 le community non forniscono solo codice: forniscono sostegno, documentazione, traduzioni, accessibilit\u00e0&#8230; Portano nuove idee, nuovi approcci e diversit\u00e0<\/i>\u201d.<\/h3>\n<h4>Jono Bacon, community manager e autore del libro <i>Art Of Community.<\/i><\/h4>\n<h2><b>Come essere partecipi in una community e trarne beneficio<\/b><\/h2>\n<p>Che sia per risolvere un problema o per imparare un nuovo linguaggio di programmazione, qualsiasi sia la ragione che ti far\u00e0 approdare su una community, sar\u00e0 naturale per te espandere il tuo networking e le tue opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco come:<\/p>\n<p><b><\/b><b>&#8211; Condividi la tua passione: <\/b>il modo migliore per entrare in contatto con le community degli sviluppatori \u00e8 trovare qualcosa che ti interessa davvero e condividerlo con gli altri.<\/p>\n<p><b><\/b><b>&#8211; Condividi la tua conoscenza: <\/b>insegnando ad altri, il pi\u00f9 delle volte si finisce per apprendere comunque qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p><b><\/b><b>&#8211; Collabora: <\/b>le community degli sviluppatori si fortificano grazie alla collaborazione.<\/p>\n<p><b><\/b><b>&#8211; Fai networking:<\/b> pi\u00f9 sei coinvolto, pi\u00f9 aumentano le connessioni con altre persone. Queste relazioni potranno un domani restituirti il supporto nella risoluzione di problemi, condividere con te le loro conoscenze e magari segnalarti interessanti opportunit\u00e0 lavorative.<\/p>\n<h2><b>Per approfondire alcuni aspetti legati al mondo delle community, abbiamo posto alcune domande a\u00a0<\/b><b style=\"color: inherit; font-family: inherit;\">Thomas Rossetto di Programmers in Padua.<\/b><\/h2>\n<h3><b>Come vi definite?<\/b><\/h3>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.programmersinpadua.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Programmers in Padua<\/a><\/strong> si definisce come un club di persone appassionate che per lavoro e passione si interessano di programmazione e tecnologia. <strong>Ci piace trattare di temi legati al <\/strong><strong>mondo IT<\/strong>, ma non per forza strettamente legati al coding o al mondo sistemistico. Abbiamo toccato anche temi \u201calieni\u201d al nostro mondo, come ad esempio il recruiting, la vita da partita IVA, la gestione dello stress, e molto altro. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di creare <strong>un ambiente dove si possa parlare a 360 gradi<\/strong> <strong>di temi e problematiche<\/strong>, spesso non di natura tecnica, che un <strong>programmatore nel 2021<\/strong> deve affrontare.<\/p>\n<h3><b>Secondo la vostra esperienza, che ruolo hanno le community nel <\/b><b>mondo dell\u2019informatica e perch\u00e9 sono cos\u00ec importanti?<\/b><\/h3>\n<p><strong>Il mondo IT deve molto alle community<\/strong>. Vale lo stesso anche per l&#8217;Italia, ma in molti casi non se ne rende conto. Dai feedback che ci arrivano dai partecipanti ai nostri eventi, riscontriamo che <strong>le aziende e le universit\u00e0<\/strong> non incoraggiano a partecipare a queste iniziative; senza saperlo, tuttavia, <strong>beneficiano della buona volont\u00e0 e della passione di chi investe il proprio tempo libero<\/strong> <strong>per informarsi<\/strong>, crescere e partecipare a queste occasioni di aggregazione e di condivisione.<\/p>\n<h3><b>Quale credete che sia il loro valore e cosa distingue una community di <\/b><b>developer dalle altre?<\/b><\/h3>\n<p>Le community sono belle perch\u00e8 sono varie! Spero non esista competizione tra community, perch\u00e8 sarebbe una cosa tossica e che mal si addice allo spirito con cui personalmente penso a Programmers in Padua. <strong>La differenza sta ovviamente nelle persone che si posso incontrare<\/strong>: pi\u00f9 le persone sono stimolanti e mi fanno crescere, pi\u00f9 mi sento parte di quella community e <strong>cresce dentro di me il senso di \u201c<i>give back<\/i>\u201d, ovvero di dare indietro quello che altri mi hanno dato<\/strong>, in termini di crescita, supporto o orizzonti. Ed \u00e8 cos\u00ec che la community cresce. Questo non significa che se ci sono pochi partecipanti la community \u00e8 \u201cbrutta\u201d: ognuno di noi pu\u00f2 <strong>trovare la sua dimensione dove pi\u00f9 si sente a suo agio e dove pu\u00f2 dire la sua<\/strong>.<\/p>\n<h3><b>Stando a quanto avete potuto osservare, in che modo la vostra community <\/b><b>pu\u00f2 supportare studenti, lavoratori o appassionati di informatica?<\/b><\/h3>\n<p>Le community sono un ottimo luogo di incontro, confronto e \u201csfogo\u201d. Gli ingredienti vincenti sono l\u2019informalit\u00e0 e la <strong>libert\u00e0 di espressione<\/strong>, nei limiti della sensibilit\u00e0 di tutti. Per gli studenti la cosa \u00e8 pi\u00f9 complicata in quanto spesso si fa fatica a conciliare i ritmi da studente con gli incontri.<\/p>\n<h3><b>Nutrire una community per renderla sempre attiva \u00e8 fondamentale: che cosa proponete ai vostri membri?<\/b><\/h3>\n<p>Noi proponiamo <strong>un incontro al mese su una tematica sempre diversa<\/strong>. Spesso ci sono relatori che vengono da fuori, altre volte sono gli stessi partecipanti a proporre un argomento. La tendenza \u00e8 quella di <strong>aumentare il numero di incontri con relatori interni per fare in modo che si inneschi il <i>give back<\/i> <\/strong>che ho citato prima. Un altro punto che evidenzio sempre \u00e8 quello di saper raccontare. <strong>Spesso noi programmatori facciamo fatica a raccontare<\/strong>, sintetizzare ed essere efficaci nella comunicazione: dare spazio in un <strong>ambiente sicuro a chi vuole proporre un argomento \u00e8 un ottimo modo per allenarsi<\/strong> a raccontare un argomento o una tematica che sta a cuore.<\/p>\n<h3><b>Esistono tipologie di utenti che contribuiscono pi\u00f9 altri? E in che modo?<\/b><\/h3>\n<p>Al momento no. O meglio, ci sono sicuramente utenti pi\u00f9 attivi e altri pi\u00f9 defilati, ma non sono cos\u00ec impattanti. <strong>L\u2019organizzazione al momento \u00e8 molto piramidale<\/strong>. Mi piacerebbe fosse pi\u00f9 piatta, ma richiederebbe un costo in termini di energie e tempo non banali.<\/p>\n<p><em>Cosa ne pensate delle community? <\/em><em>Diteci la vostra, vi aspettiamo nei commenti!<\/em><\/p>\n<p><a role=\"button\" href=\"https:\/\/t.me\/reteinformaticalavoro\"><br \/>\nSIAMO SU TELEGRAM, ISCRIVITI ORA<br \/>\n<\/a><br \/>\n<a role=\"button\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/reteinformaticalavoroinformaticieprogrammatori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><br \/>\nISCRIVITI AL NOSTRO GRUPPO FACEBOOK<br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi vent\u2019anni gli sviluppatori hanno giocato via via un ruolo sempre pi\u00f9 importante&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1568,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[207],"tags":[328,273,330,329],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1967"}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1967"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2224,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1967\/revisions\/2224"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteinformaticalavoro.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}