Database Administrator: cosa fa e come cambia il suo ruolo nell’era del cloud

In tutto il mondo la maggior parte delle aziende, grandi o piccole che siano, si appoggiano a un qualche tipo di database digitale: per questo, all’interno del team, hanno sempre bisogno di specialisti in questo campo, come il Database Administrator (DBA).

Sono molte le organizzazioni che negli ultimi tempi hanno iniziato ad approcciarsi gradualmente ai database in cloud, ovvero a spostare l’infrastruttura nel cloud. La domanda che viene dunque da porsi è la seguente: c’è ancora bisogno di un DBA quando i database sono nel cloud? La risposta è affermativa, ma il ruolo e le responsabilità del DBA saranno diverse. 

In questo articolo vedremo innanzitutto di cosa si occupa un Database Administrator, quali sono i requisiti i più richiesti, i campi di applicazione e come cambia il suo ruolo quando deve gestire database in cloud.

Che cosa ci si aspetta da un DBA? 

Per comprendere di cosa si occupa un Database Administrator, occorre prima capire cosa sia un database in informatica: un database è un archivio di dati strutturato al fine di razionalizzare la gestione e l’aggiornamento delle informazioni e che consente anche l’esecuzione di ricerche complesse. 

Il Database Administator, all’interno di un’azienda o di un ente, è dunque quella figura che ha la responsabilità di installare, configurare e gestire sistemi di archiviazione dei dati, provvedendo alla manutenzione dei server e monitorando le prestazioni e l’affidabilità complessiva del database. La gestione di un database comprende la raccolta, l’ordinamento e la conservazione delle informazioni, che devono essere protette e fruibili agli utenti che sono autorizzati ad accedervi. 

Non solo: il DBA collabora anche con programmatori e sviluppatori nella progettazione e ottimizzazione della banca dati, organizzando sia la parte di back-end dei dati, ovvero definendo l’architettura alla base del database, sia l’accessibilità da parte degli utenti. 

Dalla progettazione alla sicurezza dei dati: tutti i compiti del DBA

Spaziando tra compiti molto diversi tra loro, il Database Administrator non ha una giornata di lavoro tipica: può occuparsi di cose più “sistemistiche” come l’installazione di nuove infrastrutture, così come lavorare a stretto contatto con il team di sviluppatori per il miglioramento delle performance. 

Ecco un elenco delle sue principali responsabilità:

– progettazione e configurazione: valuta le tecnologie a disposizione e sceglie quelle più idonee alle esigenze dell’azienda, per poi procedere all’istallazione, alla configurazione e all’aggiornamento del database;

– health check: ovvero analizza lo stato di salute del database e ne ottimizza le prestazioni, operazione che deve essere ripetuta regolarmente;

– monitoraggio e manutenzione: tiene costantemente sotto controllo l’infrastruttura attraverso test e analisi, così da poter garantire un intervento tempestivo in caso di bisogno;

– tuning: dunque l’ottimizzazione delle prestazioni del sistema in relazione agli obiettivi preposti, soprattutto per fronteggiare masse di dati sempre più grandi;

– pianificare sistemi di backup: stabilisce dei protocolli per il recupero dei dati e crea i piani di emergenza in caso di malfunzionamenti e imprevisti;

– controllo degli ingressi: fornisce agli utenti le autorizzazioni necessarie per consultare i dati, attraverso credenziali di accesso ed eventualmente controlli a più fattori;

– sicurezza: essendo il database il luogo dove vengono immagazzinate tutte le informazioni di un’azienda, il DBA deve assicurarsi che sia protetto da rischi di intrusione e furto dei dati;

– privacy: il GDPR fornisce regole chiare per la protezione dei dati conservati nel database, come vanno processati e chi ne è responsabile, normative che un DBA deve conoscere e impegnarsi a far rispettare.

Quali sono i requisiti più richiesti per diventare un DBA?

In ambito formativo, per diventare Database Administrator vengono generalmente richiesti il diploma informatico o la laurea in informatica, telecomunicazioni/elettronica. Proprio per la complessità del ruolo, sono tuttavia apprezzate anche lauree in Economica, Matematica e Gestione Aziendale, purché accompagnate da esperienze lavorative in ambito IT o competenze nel settore informatico. 

Quali competenze cercano le aziende? Scorrendo gli annunci di lavoro si possono notare quali ricorrano maggiormente all’interno delle job description:

• conoscenza dei linguaggi di programmazione specifici per banche dati

• capacità di installare, configurare e gestire database

• grande familiarità con i principali DBMS

• abilità di analisi, attenzione ai dettagli e risoluzione problemi

• buone doti comunicative e capacità a lavorare in team

• conoscenza inglese tecnico

• flessibilità e organizzazione

• ottima gestione dello stress e capacità di lavorare sotto pressione nel rispetto delle scadenze

• conoscenze in materia di leggi riguardo la tutela dei dati

I DBA dovranno certamente conoscere i modelli più diffusi sia dei database relazionali (DBMS), come Oracle, MySQL, SQL Server, PostgreSQL, Microsoft Access, che di quelli non relazionali (noti come NoSQL), tra cui MongoDB, Redis e Cassandra. 

Di conseguenza, il Database Administrator dovrà essere in grado di gestire le banche dati su diversi sistemi operativi e conoscere linguaggi di programmazione e di codifica, frameworks e ambienti di sviluppo. 

Database in Cloud: il trend che sta rivoluzionando la figura del DBA 

Per ridurre costi e tempi operativi, le organizzazioni aziendali sono sempre alla ricerca di strumenti agili, in grado di garantire una gestione semplice e veloce a fronte di una grande quantità di dati. Per questo motivo molte di loro si stanno interessando a modelli di implementazione di database in cloud, che in questo senso offrono numerosi vantaggi. 

Le ultime tendenze del cloud computing mostrano infatti che le politiche mirate alla migrazione al cloud sono la nuova priorità delle aziende: stando a quanto riportato su un articolo Forbes, Oracle ha stimato che entro il 2025 almeno l’80% del carico aziendale verrà spostato sul cloud, contro il 30% attuale. 

Un database as a service consente a chi ne fa uso di non dover provvedere all’installazione e alla manutenzione del sistema, quindi già alcune delle operazioni svolte generalmente dal Database Administrator vengono meno. Tuttavia, al di là della difficoltà di decidere se utilizzare o meno un database in cloud, il vero dilemma sta nell’individuare il tipo e il modello in grado di soddisfare le specifiche esigenze di un’azienda: in questo senso, il ruolo del Database Administrator risulta fondamentale.

Alcune delle mansioni che un DBA si troverà a svolgere nel caso di una gestione di database in cloud, sono:

 – Cura i rapporti con i service provider

– Migrazione dei dati, dunque valutazione dei costi e dei tempi di trasferimento, oltre che pianificazione dettagliata di tutte le fasi per la migrazione sul cloud

– Garantire la sicurezza mantenendo attivo il meccanismo di criptazione dei dati, che devono essere protetti con adeguate misure

– Supervisionare le performance salvaguardando le prestazioni del database da un lato e tenendo sotto controllo i costi dall’altro

– Definire un piano di disaster recovery per minimizzare la perdita delle informazioni e i tempi di ripristino, ad esempio utilizzando un altro service provider per il backup (che andrebbe effettuato periodicamente).

Di conseguenza, per non restare indietro, un DBA dovrebbe aggiornarsi sul funzionamento dei DBaaS e conoscere perlomeno quelli più diffusi come Amazon Web Services (AWS), Oracle Database Cloud Service, MongoDB Atlas, Azure SQL Database e Google Cloud SQL. 

Dovrebbe inoltre ampliare le sue skill sui nuovi ambiti tecnologici come big data, intelligenza artificiale, blockchain e machine learning, per comprendere come trarne vantaggio per la gestione dei dati. 

Prospettive di carriera, stipendio e ambiti lavorativi 

Un DBA può trovare lavoro in organizzazioni molto diverse tra loro: scuole, ospedali, uffici comunali, banche, compagnie di assicurazioni, multinazionali  e aziende che offrono servizi informatici. Insomma, in tutte quelle imprese ed enti che richiedono di raccogliere, processare e conservare una grande quantità di dati in sicurezza. 

A seconda del percorso intrapreso, il DBA potrà diventare Security Manager o Data Warehouse Administrator. Questa figura può inoltre lavorare anche in veste di consulente e libero professionista; infine, in molti casi è possibile effettuare la gestione dei database anche da remoto, circostanza che garantisce una certa flessibilità.

La RAL varia in relazione all’inquadramento: per un impiegato il salario è intorno ai 26.000 euro lordi l’anno, che possono raggiungere e superare i 36.000 euro se il DBA figura tra i quadri. Ovviamente a fare la differenza saranno il livello di seniority e anche il contesto lavorativo. 

Il lavoro del DBA si sta trasformando velocemente e certamente il cloud ha contribuito ad accelerare questo cambiamento. Tuttavia, il suo ruolo non andrà a scomparire, ma si integrerà in questo processo: ciò che conta è non restare indietro e acquisire sempre nuove competenze che consentano di stare al passo con le nuove tendenze. 

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