Java Developer: di cosa si occupa e 5 buoni motivi per diventarlo

Java è uno dei linguaggi di programmazione più popolari al mondo: stando a quanto indicato nella classifica Tiobe Index, Java resiste sul podio dal 2001, alternandosi tra primo e secondo posto. Non a caso è infatti uno dei linguaggi più richiesti nel mondo del lavoro, utilizzato tanto per lo sviluppo di software quanto per i siti web.

Imparare a programmare in Java può dunque aprire diverse porte e garantire una certa sicurezza occupazionale. In questo articolo approfondiremo la figura professionale specializzata in questo linguaggio: il Java Developer.

Insieme analizzeremo i requisiti richiesti per diventarlo, ma anche degli ottimi motivi per valutare di intraprendere questo percorso professionale, nonché le prospettive di carriera.

Di cosa può occuparsi un programmatore Java?

La richiesta di programmatori è cresciuta in maniera esponenziale durante l’era del boom digitale e non è certo destinata a fermarsi: da qui al 2029 il Us Bureau of Labor Statistic ha previsto una crescita del 22% della richiesta di sviluppatori, indispensabili per rispondere alla crescente domanda di software per computer.

Prendendo in esame la figura specifica del programmatore Java, che si tratti di un freelance o che sia parte dell’organico di un’azienda informatica, i ruoli che potrà andare a ricoprire sono:

– Front-end developer: analizza, progetta e implementa applicazioni web, occupandosi principalmente del wireframing e della prototipazione dell’interfaccia utente, ovvero la parte di sito web con cui l’utente interagisce.

– Back-end developer: si occupa del “dietro le quinte”, ovvero di ciò che l’utente non vede ma che tiene in piedi la piattaforma. Si concentra, insomma, sul lato server di un’applicazione: crea codice per siti web e software, monitora le performance e ha competenze nella gestione dei database.

– Full-stack developer: una figura a tutto tondo in grado di gestire ogni aspetto dello sviluppo di un’applicazione, dunque con conoscenze approfondite sia lato front-end sia lato back-end.

– Mobile app developer: ha la responsabilità di programmare tutta la parte mobile dei siti web, con focus sulla gestione e il funzionamento dell’app.

Chiaramente tutti questi ruoli possono essere ricoperti anche da sviluppatori specializzati su altri linguaggi di programmazione, ciò che andrà a fare la differenza sono le tecnologie e le altre competenze legate a Java.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti più richiesti nelle offerte di lavoro per i programmatori Java.

Quali sono i requisiti più richiesti per la posizione di Java Developer

Il candidato ideale ha una formazione tecnico/informatica: la laurea in informatica, ingegneria informatica o altre lauree in materie tecniche/scientifiche sono gradite, ma spesso è sufficiente solo il diploma in informatica.

Ciò che indubbiamente andrà a fare la differenza sono l’esperienza e le competenze, oltre che una forte predisposizione e passione per la logica della programmazione e il settore informatico.
Dando un’occhiata alle job description, si possono evidenziare una serie di skill sempre richieste dalle aziende:

• Capacità di sviluppare in Java

• Competenza nella programmazione e nella progettazione di un software

• Framework: Spring, Angular

• Buona conoscenza di WebServices: SOAP / RESTFUL

• Conoscenza delle principali tecnologie di Front-End: HTML, CSS, Javascript, JQuery, Angular.js, Bootstrap, JSON

• DB: Oracle e/o MS SQL Server

• Buona conoscenza della lingua inglese

• Soft skills: spiccate doti di problem solving, predisposizione a lavorare in team, motivazione, flessibilità e curiosità

Chiaramente il bagaglio di competenze richieste andrà a cambiare a seconda della figura ricercata dall’azienda: un Java back-end developer dovrà necessariamente avere familiarità con i database tanto quanto un Java front-end developer dovrà conoscere Spring e gli altri framework indispensabili per lavorare sul lato front-end.

5 buoni motivi per diventare un programmatore Java 

Ecco i cinque motivi principali per cui diventare uno sviluppatore Java potrebbe rivelarsi una brillante scelta professionale:

1) P
opolarità del linguaggio: Java può essere impiegato senza problemi per lo sviluppo di software rivolti a qualsiasi settore aziendale (servizi finanziari e bancari e assistenza sanitaria compresi); è ottimo anche per lo sviluppo nel Cloud e ideale per l’IoT.

2) Professione richiesta: la popolarità di Java va di pari passo col numero di dispositivi sempre crescente che lo utilizzano. Ciò significa che i programmatori di questo linguaggio sono tra i più richiesti, tanto da aziende pubbliche quanto da aziende private.

3) Stabilità: fattore cruciale per qualsiasi lavoro. Essere un Java Developer può assicurare un lavoro a lungo termine, come freelance, consulente o dipendente di un’azienda, poiché Java esiste da oltre due decenni ed è destinato a durare e crescere ancora.

4) Non solo codifica: in quanto sviluppatore Java si ha la possibilità di partire dall’ideazione iniziale del progetto fino ai test di collaudo. In sostanza, si partecipa a tutte le fasi di sviluppo, andando a svolgere compiti molto diversi tra loro: progettazione, test, analisi, individuazione e correzione degli errori, dunque implementazioni e monitoraggio delle performance.

5) Salario: in Italia il programmatore Java è una delle professioni più ricercate dalle aziende: il settore ICT ne cerca in continuazione. Questa mancanza di professionisti garantisce ai programmatori Java buone prospettive di guadagno.

Ambiti lavorativi, prospettive di carriera e stipendio

Scorrendo le offerte di lavoro per “Java Developer” si può notare che la maggior parte di esse arrivano dalle software house, dunque aziende specializzate nello sviluppo di software, ma non è insolito vedere opportunità anche in società di servizi, centri di ricerca e studi di consulenza, così come nel settore pubblico.

Il salario di uno sviluppatore Java varia a seconda del grado di anzianità, al tipo di esperienza, alle responsabilità richieste dall’azienda e al progetto di riferimento. Come evidenziato in precedenza, la carenza di questi specialisti fa comunque in modo che anche le figure junior possano avere una retribuzione sostanziosa, destinata ad aumentare già dopo i primi 4 o 5 anni di lavoro. 

I settori in espansione per coloro che scelgono il percorso del programmatore Java sono molteplici: in primo piano ci sono lo sviluppo di app per dispositivi mobili e software, ma stanno aumentando in maniera considerevole anche le opportunità nel settore dei videogame e nell’IoT.

Insomma, diventare un programmatore Java può rivelarsi un’ottima scelta o comunque un ottimo punto di partenza: per restare al passo con i tempi e garantirsi maggiori opportunità è sempre utile studiare anche altri linguaggi di programmazione.

Volete suggerirci qualche altra buona ragione per intraprendere questo percorso?

Diteci la vostra, vi aspettiamo nei commenti!

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